L’Importanza dell’Evoluzione del barista nel Post Covid 19: Come scegliere la giusta App per la Delivery.

Intervista a Vittorio Di Cunzolo, Ceo & Founder Breakfast Point, a cura del Dott. Gennaro Romano.

Dove nasce l'idea di una App dedicata esclusivamente a Bar e Pasticcerie?

 L’idea nasce dalla sintesi del nostro lavoro. Io e il mio socio eravamo agenti nel settore bakery e prodotti da forno per il Bar. Abbiamo collaborato con marchi importanti di questo mondo. Nel nostro lavoro quotidiano ci siamo accorti che questa realtà, il Bar, aveva bisogno di cominciare a digitalizzare i propri processi pubblicitari e aprirsi a nuove tecnologie per agganciare nuovi clienti sempre più connessi al proprio smartphone. 

Quali sono le opportunità per il mondo del food delivery?

Il food delivery è una grossa opportunità. Il Covid-19 ha acceso i riflettori su questo servizio, purtroppo, accelerandone i processi di conoscenza. Nella fattispecie il Bar non ha mai avuto una vera e propria identità di “consegna a domicilio”. Solitamente gli operatori consegnavano il classico caffè nelle vicinanze o al massimo il cornetto. L’offerta di delivery del Bar non si è mai allargata completamente, proprio perché, gli utenti non avevano una visione complessiva di ciò che lo stesso offre. Anche su questo punto, molti esercenti, si affidano a whatsapp limitando completamente le proprie vendite e inducendo i consumatori a scegliere sempre il caffè e il solito cornetto. Anche in questo la creatività di chi gestisce il Bar è fondamentale. 

Cosa vi aspettate dal post Covid-19?

Ci aspettiamo una evoluzione del Barista. Riteniamo che chi impara ad avere un nuovo rapporto con i clienti avrà successo. Il Covid-19 ha cambiato il concept di Bar in quanto tale. Il fatto di aprire la serranda, ormai, non è più l’unica garanzia che i clienti vengano nel punto vendita. Pertanto si dovrà lavorare sulla comunicazione e sulla possibilità di portare il Bar all’interno dello smartphone che è l’oggetto su cui le persone passano più tempo. Ecco il senso della nostra App. 

Quali sviluppi futuri per la vostra app e per il food delivery in generale?

L’App, in questa fase ha avuto maggiore interesse. Qualcosa si muove sotto l’aspetto della digitalizzazione. In futuro vorremmo poter progettare contenuti formativi per il mondo del Bar. Dal caffè, al calcolo del food cost, dalla preparazione di un cappucino con la tecnica del Latte Art, alla composizione di una colazione americana. A questo aggiungerei ciò che riguarda la comunicazione e il marketing e ulteriori approfondimenti. Fare impresa nel Bar non è più una passeggiata da improvvisare. Per ciò che riguarda il “delivery” non c’è dubbio che si avrà un’impennata di accessi a questa tipologia di consumo. 

Cosa consiglieresti a chi deve scegliere un fornitore di food delivery? Quali criteri di selezione?

Un buon fornitore di food delivery è senz’altro colui che mette a disposizione un servizio completo: dalla parte tecnologica al rider che effettua la consegna. Tuttavia i grossi players, che solitamente vediamo in giro nelle grosse città, tendono a spersonalizzare il rapporto tra esercente e consumatore. A mio avviso questa cosa è accettabile per il mondo della ristorazione ma per il Bar, la Caffetteria o la Pasticceria ciò non deve accadere. Ecco perché la nostra app non recide mai questo rapporto ma è unicamente il mezzo per connettersi in maniera rapida, efficiente ed efficace. 

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